Archivi categoria: Diario minimo

Fondo, polpa e schiuma

Svizzera

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In Svizzera, “piccolo paese amico dove parla tedesco” (così la definiva un compagno svizzero di giochi in spiaggia negli anni Settanta in Veneto), la Cooplocale ha deciso di ritirare dagli scaffali i prodotti esteri di grandi marchi che riteneva costare troppo (fonte Neue Zuercher Zeitung e Internazionale).

pico-ferrari

La pico-ferrari con bici allegate, e sopraelevata a Berlino ex-est

Esempi: L’Oréal e Ferrero. In questi giorni il franco svizzero si è molto rivalutato (uno a uno con l’euro), ecco la ragione dell’aumento… no, cioè, non dovrebbe essere il contrario? La moneta vale di più, il prodotto vale uguale, il prezzo diminuisce, no? Così la pensa Coop, a quanto pare.
A metà agosto, di passaggio in Svizzera con la nostra pico-ferrari, il cassiere della stazione di servizio ci spiega che pagando in euro la benzina ci costa il 10% in più, quindi ci conviene la carta di credito. La visita in bagno ci ha sottratto 2 euro e omaggiato di 2 franchi svizzeri per acquistare al market. Decidiamo di investirli, ma per evitare di tornare in Italia con monetine di “copechi” svizzeri, lo stesso cassiere ci consiglia di… coprire la differenza con un’altra visita al bagno.
Nuovi cambiavalute.

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Al concerto

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Dopo “Miserere e Magnificat” dei Tallis Scholars a Santa Maria della Passione (Milano Artemusica), insistiamo con “Tra diminuzione e improvvisazione” al coro di San Maurizio. Avrebbe dovuto esserci William Dongois (cornetto), invece c’era una fanciulla, ma nessuno ha segnalato o comunicato la variazione (non indifferente) di esecutore. Nel coro ci saranno stati 40 gradi di temperatura, con evidente disagio per pubblico (molti anziani) ed esecutori. L’organizzazione mettava a disposizione ventagli, miracolo della tecnlogia cinese. Tra il pubblico, poco prima dell’inizio si presenta Boeri con signora. Non avendo notato i posti riservati in prima fila, dopo aver salutato varie persone, tra cui anche alcuni seduti in prima fila, entrambi si sono accomodati in fondo alla sala dove ancora erano disponibili posti a sedere. Prima che cominciasse il concerto, qualcuno li ha portati a sedere in prima fila.

Turbata, a volte

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Dopo 7 anni che non ballavo, la ripresa è stata completamente un nuovo inizio, a sorpresa. Difficoltà tecniche a parte, mi riferisco alla qualità delle esperienze.
Il tango offre un’occasione unica di incontro forzatamente morbido con estranei: la base è la ricerca di un’intesa. Con tre brani musicali succede di andare molto in profondità, magari senza poi riuscire a ricordare nemmeno il nome del ballerino o della ballerina. E “grazie”, torniamo a sedere, pregustando la prossima epifania.

Ricomincia la ridda – Le interviste Part 1

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Si riparte con le interviste e le chiacchierate che il mio lavoro mi porta a fare. Tante persone, tanti approcci diversi, tanti mondi. Ogni mente, una scoperta, una sfida. Avvicinarsi allo sconosciuto (per quanto ben disposto) non è un’operazione semplice; non è un’operazione che riesce sempre bene. Il rischio della superficialità e della ripetitività, la necessità di sfiorarle per capirsi.